Open Access
Si intende l’attività di ricerca, studio, analisi di un fenomeno, contesto, pianificazione che viene utilizzata durante l’attività di progettazione. L’azione progettuale integrata è da considerarsi come processuale ovvero un percorso composito e articolato in vari momenti. Nel corso della progettazione il metodo di Policreo ricorre a diversi s.p. che provengono da molteplici discipline diverse al fine di sviluppare un approccio integrato. Ad esempio sono s.p.: le analisi acustiche, idrologiche, geologiche, sismiche, archeologiche, demografiche, socio-economiche, gli studi di psicologia ambientale sulle componenti percettive degli spazi, le valutazioni di impatto sociale di alcune strutture socio-sanitarie e assistenziali, le ricerche storiche di un territorio o di un organismo architettonico (es.: un edificio), gli studi botanici e vegetazionali.
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Focus
Un progetto di riqualificazione responsabile capace di restituire al contesto ambientale e paesaggistico l’unicità di un luogo grazie a un’architettura “socialmente attiva”, promotrice di una fruizione sostenibile dell’immenso patrimonio montano del comprensorio alpino afferente al Cervino.
Anno: 2025-2026
Luogo: Bologna, Emilia Romagna, Italia

Anno: 2024 - ongoing
Luogo: Breuil-Cervinia/Plan Maison/Plateau Rosa, Valtournenche (AO), Valle d'Aosta, Italia

Anno: 2023 - ongoing
Luogo: Parma

La metodologia multidisciplinare, adottata in ogni fase delle attività di progettazione, è composta da diversi elementi eterogenei che si combinano in modo interdipendente e sinergico.
L’Ospedale dei Bambini “Pietro Barilla” di Parma esprime un approccio alle cure pediatriche in cui l’architettura stessa contribuisce alla cura dei piccoli pazienti e perseguendo l’obiettivo di tutelare il benessere totale delle persone partendo dal principio che “non tutto del bambino malato è malato”.
Nella nostra sede di Parma l’architettura degli interni rispecchia e favorisce il nostro approccio operativo che avviene in gruppi di lavoro multidisciplinari chiamati contemporaneamente a un confronto continuo. In tal modo possiamo condurre l’attività di progettazione a livello integrale.
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Termine introdotto nel 1985 dall’architetto americano Ronald L.Mace della North Carolina State University. Il design universale è un design utilizzabile da tutte le persone, nella misura più ampia possibile, senza bisogno di adattamenti o di progettazione specializzata. Non rappresenta una disciplina che realizza oggetti ad hoc per persone con specifiche esigenze ma piuttosto che generasse prodotti adatti alla più ampia gamma di utenti. Nel 1997 l’Universal design si è definito attraverso la formulazione dei 7 principi sviluppati dal Centre for Universal Design da tecnici e progettisti specializzati in materia per guidare i processi di progettazione ed educare designers e consumatori sulle caratteristiche di prodotti e ambienti meglio utilizzabili: ha a che fare con l’accessibilità e l’inclusività delle progettazioni, dei luoghi e delle pianificazioni/strategie di gestione dello spazio: Equità, Flessibilità, semplicità e uso intuitivo, percettibilità delle informazioni, tolleranza all’errore, contenimento dello sforzo fisico, misure e spazi efficienti per l’uso.